Onorifici coreani: -시-, 님 e le parole che cambiano del tutto
La cortesia non sta solo nella desinenza: può stare dentro il verbo e dentro il nome.
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Due assi, non uno
Il coreano ha due sistemi di cortesia che lavorano insieme senza mescolarsi. I livelli di cortesia (해요체, 합쇼체) riguardano chi ascolta; gli onorifici la persona di cui parli. In una riga: 요 riguarda chi ascolta, -시- riguarda il soggetto.
I due assi sono indipendenti e possono puntare in direzioni opposte: 반말 con chi ascolta, onorifico su chi viene nominato.
| 사장님 오셨어. | «Il capo è arrivato» — 반말 con chi ascolta, onorifico sul capo |
| 사장님, 언제 오셨어요? | «Capo, quando è arrivato?» — chi ascolta e il soggetto coincidono |
| 할머니가 오세요. | «Arriva la nonna» — onoro lei, 해요체 con te |
| 친구가 와요. | «Arriva il mio amico» — nessun onorifico |
In italiano la cortesia sta altrove
Nell'italiano standard di oggi il verbo non porta segni di rispetto per il proprio soggetto: Il direttore è arrivato ha la stessa forma di Mio fratello è arrivato. La deferenza passa dagli appellativi (dottore, signor Rossi) e dal condizionale di attenuazione (Potrebbe aiutarmi?, Vorrei un caffè): nessuno dei due tocca il soggetto.
Anche il Lei riguarda chi ascolta, come il 요, e infatti prende in prestito la terza persona. In certi negozi capita ancora di essere trattato in terza persona (Il signor Rossi desidera?), ma il destinatario sei sempre tu. Manca il pezzo coreano: un morfema che alzi il soggetto della frase.
-시- sta fra radice e desinenza
-시- è una desinenza pre-finale: entra fra la radice e la desinenza, mai in fondo alla parola. Alza il soggetto del verbo, non chi ascolta. Dopo consonante compare una 으 di appoggio — tranne le radici in ㄹ, che la ㄹ la perdono: 살다 → 사세요.
| 가요 → 가세요 | va → va (onorato): 가 + 시 + 어요 fuse in 세요 |
| 읽어요 → 읽으세요 | legge → (onorato): dopo consonante entra 으 |
| 왔어요 → 오셨어요 | è venuto → (onorato): -시- precede il passato |
| 갑니다 → 가십니다 | va → va (onorato), in 합쇼체 |
가세요 è affermazione o richiesta secondo l'intonazione: per questo 안녕히 가세요 vale come saluto.
님 va sul nome
-님 si attacca a un titolo o a un ruolo e alza chi lo ricopre. Il nostro signor fa un lavoro simile, ma 님 è molto più produttivo: lo trovi sulle cariche, nella lingua dei negozi e in rete.
| 선생님 | insegnante, professore |
| 사장님 | titolare, direttore d'azienda |
| 고객님 | cliente — lingua del servizio al pubblico |
| 어머님 | forma onorifica di 어머니: la madre di un altro, e la propria in un registro formale, e anche la propria quando parli in modo formale |
께서 e 께 al posto della particella
Anche la particella si alza: un soggetto onorato prende 께서 invece di 이/가, un destinatario onorato 께 invece di 에게 (한테 nel parlato). Non sostituiscono -시-, lo accompagnano. In italiano la preposizione resta uguale: a un amico, a un professore.
| 할머니께서 오세요. | «Arriva la nonna» — alzata due volte: particella e verbo |
| 선생님께 드렸어요. | «L'ho dato al professore» — 께 al posto di 에게/한테 |
| 선생님께 여쭤봤어요. | «L'ho chiesto al professore» — 여쭤보다 e 말씀드리다 vogliono 께 |
| ✗ — un amico non si onora: 친구가 왔어요 | |
| ✗ — 께 è per le persone: 학교에 보냈어요 |
께서 cade più spesso di quanto dicano i manuali. Il parlato tiene -시- e lascia andare 께서: sentirai 할머니가 오세요. Resiste invece 께, perché il verbo segnala già il soggetto e il destinatario no.
Alcune parole cambiano del tutto
Un piccolo gruppo di parole molto frequenti ha una forma onorifica a sé, che non si ricava da nessuna regola. Sono poche e tornano di continuo: si imparano a memoria.
| 먹다 / 마시다 → 드시다 | mangiare / bere |
| 자다 → 주무시다 | dormire |
| 있다 → 계시다 | esserci, trovarsi (di persone) |
| 말하다 → 말씀하시다 | parlare, dire |
| 말 → 말씀 | parola, discorso — il nome, non il verbo |
| 집 → 댁 | casa |
| 나이 → 연세 | età |
| 이름 → 성함 | nome |
L'altra metà del sistema fa il contrario: non alzi te stesso, ti abbassi. È così che mostri rispetto parlando di te.
| 나 → 저 | io |
| 주다 → 드리다 | dare (a chi ti sta sopra) |
| 묻다 → 여쭙다 | chiedere (a chi ti sta sopra) |
| 보다 → 뵙다 | vedere, incontrare (chi ti sta sopra) |
Errori frequenti
- Usare -시- parlando di te. 저는 가십니다 onora te stesso: si dice 저는 갑니다.
- Onorare le cose. 커피 나오셨습니다 («il caffè è pronto», onorato) è lingua da bancone che molti coreani giudicano sbagliata.
- Dimenticare 님 sui titoli. Un insegnante chiamato 선생 senza 님 suona secco.
- Alzare la particella e non il verbo. 할머니께서 와요 resta a metà: 께서 obbliga il verbo a prendere -시-.
- Scambiare 드리다 e 주다. Tu 드리다 verso chi ti sta sopra, lui 주다 verso di te.
- Crederli facoltativi. Con un nonno o un collega anziano davanti, la mancanza si nota.
- Usare 계시다 per il possesso. 계시다 vale per una persona che si trova da qualche parte: «Ha tempo?» è 시간이 있으세요?, cioè 있다 più -시-.
Come farci l'orecchio
Gli onorifici stanno proprio nel materiale che si ascolta di meno: famiglia, negozi, ufficio. Le serie tirano verso gli amici stretti e li fanno vedere poco. La via più rapida è ripetere ad alta voce frasi corte con le forme sostituite — 드시다, 계시다, 주무시다 — le uniche che non ricavi da una regola. Le raccolte qui sotto vengono da frasi di video.
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