I tempi in coreano: passato, presente, futuro — e 겠 per ciò che si suppone
Il sistema dei tempi coreano è più semplice del tuo. La parte che chiede attenzione è la marca di supposizione.
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Tre tempi, e solo il passato ha una marca sua
Il tempo sta nella desinenza del verbo, subito prima della marca di cortesia — ma solo il passato ne ha una propria. Quando vedi gli strati, i verbi coreani lunghi smettono di sembrare casuali.
| 먹어요 | mangia / sta mangiando — presente |
| 먹었어요 | ha mangiato / mangiava — passato |
| 먹을 거예요 | mangerà — futuro |
Per l'uso corrente il sistema è tutto qui. Guarda la seconda riga: un passato solo. Quello che tu distribuisci fra passato prossimo, imperfetto e — secondo l'area e il registro — passato remoto, in coreano sta in una casella sola.
Il contatto è con il passato prossimo: come -았/었-, copre insieme l'azione conclusa e il fatto passato. L'imperfetto no. Abitudine, durata e sfondo li leggi dal contesto o da 매일 «ogni giorno», 그때 «allora». 먹고 있었어요 esiste, ma è il progressivo messo al passato, non un secondo tempo.
Il presente copre l'azione in corso
먹어요 vale insieme mangio e sto mangiando. Un progressivo dedicato esiste (-고 있다) e funziona come il tuo stare + gerundio: facoltativo, serve a insistere. Qui sei avvantaggiato — anche il tuo presente semplice fa già questo lavoro.
| 뭐 해요? | Che cosa fai? |
| 밥 먹어요. | Mangio. |
| 밥 먹고 있어요. | Sto mangiando. — insiste sullo svolgimento |
Abusarne è un'abitudine tipica di chi impara: i madrelingua prendono il presente semplice molto più spesso.
La frequenza però è una cosa; l'altra è che il coreano taglia in due l'idea di in corso e ti obbliga a scegliere. -고 있다 è un'azione che si sta facendo; -아/어 있다 è lo stato che resta quando quell'azione è finita.
Il confine lo tracci anche tu, ma con un mezzo solo: il participio appoggiato a essere — la porta si apre contro la porta è aperta, si sta sedendo contro è seduta. Quello che l'italiano non fa è obbligarti a sceglierla ogni volta. Un limite: -아/어 있다 si attacca solo a verbi che non reggono un oggetto, quindi 먹어 있다 non esiste.
| 앉아 있어요. | ○ È seduta. — si è seduta e sta ancora giù |
| 앉고 있어요. | △ — si sta sedendo proprio adesso. Non è quello che vuol dire è seduta |
| 문이 열려 있어요. | La porta è aperta. — lo stato rimasto |
| 문이 열리고 있어요. | La porta si sta aprendo. — l'azione stessa |
| 가고 있어요. | Sta andando. — movimento in corso, qui -고 있다 è la forma giusta |
Il futuro ha due forme, con due intenzioni diverse
-(으)ㄹ 거예요 è una previsione o un programma. -(으)ㄹ게요 è una promessa o un'offerta a chi ti ascolta, e non si usa su una terza persona. Non ricalcarci sopra il tuo vado / andrò: tu scegli fra presente e futuro per vicinanza e registro, il coreano in base a chi è rivolto l'impegno.
| 갈 거예요. | Andrò. — constatazione |
| 갈게요. | Vado. — te lo prometto |
| 비가 올 거예요. | ○ Pioverà. |
| ✗ — la pioggia non può prometterti niente |
겠 — supposizione, intenzione e attenuazione in una sillaba
-겠- fa tre lavori: segna una supposizione che stai formulando in questo momento, dichiara una tua intenzione, e attenua quello che stai per dire. È dappertutto nel parlato e quasi mai lo si insegna abbastanza presto.
| 맛있겠다! | Sarà buonissimo! — supposizione, da quello che vedo |
| 힘들겠어요. | Dev'essere dura. — supposizione, partecipe |
| 제가 하겠습니다. | Lo faccio io. — intenzione, ci si offre |
| 확인하겠습니다. | Verifico. — intenzione, un impegno preso |
| 알겠습니다. | Va bene, ho capito. — attenuato; 압니다 suonerebbe secco |
| 처음 뵙겠습니다. | Piacere di conoscerla. — saluto attenuato |
Un aggancio ce l'hai, buono ma parziale: il tuo futuro di supposizione. Sarà buono, Saranno le tre — è il gesto di 맛있겠다, un giudizio formulato sul momento; e per 힘들겠어요 ci arriva il dovere epistemico.
Ma i tre lavori l'italiano li distribuisce su strumenti diversi, e nessuno preso da solo vale 겠. Dove l'aggancio si rompe è l'attenuazione: 알겠습니다 non ha una forma italiana sua, ed è per questo che senti 겠 di continuo senza riuscire a collocarlo.
Errori frequenti
- Cercare l'imperfetto. Non c'è. 먹었어요 fa tutti e due i lavori; l'abitudine e lo sfondo li affidi al contesto o a 매일, 그때.
- Abusare di -고 있다. Il presente semplice basta quasi sempre, come da te.
- Usare -고 있다 per uno stato. È seduta si dice 앉아 있어요 e la porta è aperta 열려 있어요. 앉고 있어요 è il mezzo secondo in cui ti posi sulla sedia.
- Usare -ㄹ게요 per qualcun altro. Vale solo per una promessa tua.
- Scambiare 겠 e -(으)ㄹ 거예요. Sembrano tutti e due un futuro, ma 겠 è la tua intenzione o un giudizio formulato lì per lì, -(으)ㄹ 거예요 un programma o una previsione: 제가 하겠습니다 si offre, 제가 할 거예요 riferisce.
- Dimenticare che il tempo viene prima della cortesia. 먹었어요, non
먹어었요.
Come esercitarsi
Le marche di tempo sono brevi, non accentate, e stanno in fondo alla frase, dove l'attenzione di chi comincia si è già staccata. Ascoltarle è una capacità che si costruisce apposta.
Prendi un verbo e di' le sue quattro forme di fila ad alta voce — 먹어요, 먹었어요, 먹을 거예요, 맛있겠다 — finché non si separano da sole all'orecchio. Se una non ti viene, il problema non è il tempo ma la meccanica sotto: torna a come si coniuga un verbo coreano.
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