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I tempi in coreano: passato, presente, futuro — e 겠 per ciò che si suppone

Il sistema dei tempi coreano è più semplice del tuo. La parte che chiede attenzione è la marca di supposizione.

In questa pagina
  1. Tre tempi, e solo il passato ha una marca sua
  2. Il presente copre l'azione in corso
  3. Il futuro ha due forme, con due intenzioni diverse
  4. 겠 — supposizione, intenzione e attenuazione in una sillaba
  5. Errori frequenti
  6. Come esercitarsi

Tre tempi, e solo il passato ha una marca sua

Il tempo sta nella desinenza del verbo, subito prima della marca di cortesia — ma solo il passato ne ha una propria. Quando vedi gli strati, i verbi coreani lunghi smettono di sembrare casuali.

mangia / sta mangiando — presente
어요ha mangiato / mangiava — passato
을 거예요mangerà — futuro

Per l'uso corrente il sistema è tutto qui. Guarda la seconda riga: un passato solo. Quello che tu distribuisci fra passato prossimo, imperfetto e — secondo l'area e il registro — passato remoto, in coreano sta in una casella sola.

Il contatto è con il passato prossimo: come -았/었-, copre insieme l'azione conclusa e il fatto passato. L'imperfetto no. Abitudine, durata e sfondo li leggi dal contesto o da 매일 «ogni giorno», 그때 «allora». 먹고 있었어요 esiste, ma è il progressivo messo al passato, non un secondo tempo.

Il presente copre l'azione in corso

먹어요 vale insieme mangio e sto mangiando. Un progressivo dedicato esiste (-고 있다) e funziona come il tuo stare + gerundio: facoltativo, serve a insistere. Qui sei avvantaggiato — anche il tuo presente semplice fa già questo lavoro.

뭐 해요?Che cosa fai?
밥 먹어요.Mangio.
밥 먹고 있어요.Sto mangiando. — insiste sullo svolgimento

Abusarne è un'abitudine tipica di chi impara: i madrelingua prendono il presente semplice molto più spesso.

La frequenza però è una cosa; l'altra è che il coreano taglia in due l'idea di in corso e ti obbliga a scegliere. -고 있다 è un'azione che si sta facendo; -아/어 있다 è lo stato che resta quando quell'azione è finita.

Il confine lo tracci anche tu, ma con un mezzo solo: il participio appoggiato a esserela porta si apre contro la porta è aperta, si sta sedendo contro è seduta. Quello che l'italiano non fa è obbligarti a sceglierla ogni volta. Un limite: -아/어 있다 si attacca solo a verbi che non reggono un oggetto, quindi 먹어 있다 non esiste.

아 있어요. È seduta. — si è seduta e sta ancora giù
고 있어요.△ — si sta sedendo proprio adesso. Non è quello che vuol dire è seduta
문이 열려 있어요.La porta è aperta. — lo stato rimasto
문이 열리고 있어요.La porta si sta aprendo. — l'azione stessa
고 있어요.Sta andando. — movimento in corso, qui -고 있다 è la forma giusta

Il futuro ha due forme, con due intenzioni diverse

-(으)ㄹ 거예요 è una previsione o un programma. -(으)ㄹ게요 è una promessa o un'offerta a chi ti ascolta, e non si usa su una terza persona. Non ricalcarci sopra il tuo vado / andrò: tu scegli fra presente e futuro per vicinanza e registro, il coreano in base a chi è rivolto l'impegno.

거예요.Andrò. — constatazione
게요.Vado. — te lo prometto
비가 올 거예요. Pioverà.
비가 올게요. — la pioggia non può prometterti niente

겠 — supposizione, intenzione e attenuazione in una sillaba

-겠- fa tre lavori: segna una supposizione che stai formulando in questo momento, dichiara una tua intenzione, e attenua quello che stai per dire. È dappertutto nel parlato e quasi mai lo si insegna abbastanza presto.

맛있다!Sarà buonissimo! — supposizione, da quello che vedo
힘들어요.Dev'essere dura. — supposizione, partecipe
제가 하습니다.Lo faccio io. — intenzione, ci si offre
확인하습니다.Verifico. — intenzione, un impegno preso
습니다.Va bene, ho capito. — attenuato; 압니다 suonerebbe secco
처음 뵙습니다.Piacere di conoscerla. — saluto attenuato

Un aggancio ce l'hai, buono ma parziale: il tuo futuro di supposizione. Sarà buono, Saranno le tre — è il gesto di 맛있겠다, un giudizio formulato sul momento; e per 힘들겠어요 ci arriva il dovere epistemico.

Ma i tre lavori l'italiano li distribuisce su strumenti diversi, e nessuno preso da solo vale 겠. Dove l'aggancio si rompe è l'attenuazione: 알겠습니다 non ha una forma italiana sua, ed è per questo che senti 겠 di continuo senza riuscire a collocarlo.

Errori frequenti

Come esercitarsi

Le marche di tempo sono brevi, non accentate, e stanno in fondo alla frase, dove l'attenzione di chi comincia si è già staccata. Ascoltarle è una capacità che si costruisce apposta.

Prendi un verbo e di' le sue quattro forme di fila ad alta voce — 먹어요, 먹었어요, 먹을 거예요, 맛있겠다 — finché non si separano da sole all'orecchio. Se una non ti viene, il problema non è il tempo ma la meccanica sotto: torna a come si coniuga un verbo coreano.

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