Livelli di cortesia in coreano: 반말, 해요체, 합쇼체
Il coreano scrive in ogni verbo il tuo rapporto con chi ascolta. Ecco come scegliere quello giusto.
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Non esiste una forma neutra
«Come stai?» e «come sta?» non sono la stessa domanda: l'italiano ti fa scegliere prima di aprire bocca. Il coreano chiede lo stesso, ma la scelta finisce nella desinenza del verbo e non c'è una via di mezzo. Sbagliare non è un errore di grammatica: è un errore sociale.
Il tu/Lei è un buon punto di partenza, ma tre cose non coincidono.
- Il coreano non passa dalla persona. Il Lei prende in prestito la terza persona singolare femminile, verbo compreso; la desinenza coreana non indica persona né numero.
- I gradini sono tre, non due: 반말, 해요체, 합쇼체.
- C'è un secondo asse. Il suffisso -시- non tocca chi ascolta ma la persona di cui parli: 요 riguarda chi ascolta, -시- riguarda il soggetto (onorifici).
La grammatica scolastica conta sei livelli — quattro formali e due informali. Nell'uso te ne servono tre.
| 먹어 | 반말 — amici stretti, familiari più giovani, bambini |
| 먹어요 | 해요체 — la forma cortese di tutti i giorni |
| 먹습니다 | 합쇼체 (하십시오체) — formale, pubblico, scritto, sul lavoro |
Il 해요체 è dove vivi
Qui sta circa il novanta per cento del parlato quotidiano: negozi, taxi, colleghi, sconosciuti della tua età. È cortese senza essere rigido e non chiede giri di parole: fa tutto la desinenza.
| 어디 가요? | Dove vai? — oppure «dove va?»: la forma non distingue |
| 이거 얼마예요? | Quanto costa questo? |
| 잘 모르겠어요. | Non saprei. |
Tutte e tre finiscono in 요: quella sillaba è il sistema intero in miniatura, e finché resta sei al sicuro. Toglierla ti porta quasi al 반말, ma non del tutto — 학생이에요 non diventa 학생이에.
Il 합쇼체 è la voce pubblica
Telegiornali, annunci, presentazioni, esercito, il primo incontro con qualcuno più in alto di te: segnala distanza e formalità — la distanza giusta, non freddezza.
| 감사합니다 | Grazie (annunci, servizio al pubblico) |
| 다음 역은 서울역입니다 | La prossima stazione è Seoul |
| 확인하겠습니다 | Controllo subito (ufficio) |
Chi studia ne abusa, perché i manuali insegnano 합니다 per primo. Dire 저는 학생입니다 a un amico suona come rispondere a un'intervista.
당신 non è il «Lei» italiano
Alla voce Lei il dizionario ti dà 당신. La forma esiste; l'uso è un altro: 당신 vive nelle canzoni, nella pubblicità che parla a un lettore qualsiasi, fra coniugi di una certa età — e nei litigi. A uno sconosciuto, 당신은요? suona come l'inizio di una lite: non è agrammaticale, è offensivo.
Le vie d'uscita sono tre, e l'ultima ti è familiare: nome + 씨, titolo + 님, oppure nessun soggetto. Come dici «Come sta?» senza Lei, in coreano il soggetto si lascia cadere e la frase resta cortese. Anche 너, il «tu» del 반말, ha lo stesso limite.
| 당신은 어디 가세요? | △ — «(Lei) dove va?»: grammaticale, ma a uno sconosciuto suona ostile |
| 민수 씨, 어디 가세요? | Minsu, dove va? — nome + 씨 |
| 선생님, 어디 가세요? | Professore, dove va? — titolo + 님 |
| 어디 가세요? | Dove va? — senza soggetto, la forma più frequente |
Il 반말 si riceve, non si prende — e il livello si muove
L'italiano dice «dare del tu» e «dare del Lei»: il registro si concorda parlando, e questa intuizione ti serve. La differenza è che in italiano si passa al tu una volta e poi ci si resta, mentre in coreano il livello si sposta anche dentro la stessa conversazione.
Fra amici stretti e familiari più giovani il 반말 è il registro in uso. Fuori da lì non lo scegli tu: viene offerto, di solito da chi è più grande o più alto in grado, con una frase come 말 놓을까요? («ci diamo del tu?»). Prendertelo da solo suona maleducato anche se il tuo coreano è perfetto — e le serie non aiutano, perché lì i personaggi hanno già confidenza.
Una riunione può aprirsi in 합쇼체, scivolare nel 해요체 e finire in 반말 con il collega di sempre, tutto nella stessa ora: il livello segue il momento. Quello che non cambia è la direzione — verso chi ti sta sopra non si scende senza invito.
| 밥 먹었어? | Hai mangiato? — a un amico stretto |
| 밥 먹었어요? | Hai mangiato? — a quasi chiunque altro |
Come si forma il 반말
Prendi la forma in 해요체 e togli 요: copre quasi tutti i verbi e gli aggettivi, in ogni tempo.
| 먹어요 → 먹어 | mangio, mangi, mangia — persona non marcata |
| 갔어요 → 갔어 | sono andato / è andato |
| 좋아요 → 좋아 | è buono, va bene |
| 할 거예요 → 할 거야 | lo farò / lo farà |
La copula è l'eccezione. 이에요/예요 non perde 요: diventa 이야/야. Lo stesso per la negazione.
| 학생이에요 → 학생이야 | è uno studente — |
| 친구예요 → 친구야 | è un amico |
| 아니에요 → 아니야 | no, non è così |
Le domande non hanno una desinenza propria: basta l'intonazione che sale. Ordini e proposte invece ce l'hanno.
| 빨리 와. / 빨리 와라. | Vieni subito — 와 più morbido, -아/어라 più brusco |
| 같이 가자. | Andiamo insieme — -자 è la proposta in 반말 |
Cambiano anche i pronomi e le formule fisse: togliere 요 e dire ancora 저 suona come chi legge un copione.
- 저 → 나, 제 → 내, 저희 → 우리
- 네 → 응 (oppure 어), 아니요 → 아니
- 감사합니다 → 고마워, 죄송합니다 → 미안해
- -니? e -냐? sono altre interrogative del 반말 che sentirai nelle serie; -냐 è brusco: riconoscilo, non usarlo.
Errori frequenti
- Mescolare i livelli nella stessa frase. 저는 밥 먹었습니다 그리고 갈게: il salto stona e ti smaschera subito.
- Riusare il 반말 delle serie. Quei personaggi sono amici da anni; tu e il negoziante no.
- Pensare che decida solo l'età. Contano anche il grado in azienda, il primo incontro, quanto è pubblica la situazione.
- Credere che il 합쇼체 sia «più cortese» e quindi più prudente. È più formale: con un amico si legge come sarcasmo.
- Rendere Lei con 당신. Nome, titolo, oppure nessun soggetto.
- Dimenticare le domande. 먹어? / 먹어요? / 먹습니까? sono la stessa domanda su tre livelli.
Come interiorizzarlo
Leggere dei livelli non costruisce il riflesso: la scelta arriva più in fretta del pensiero. Funziona ascoltare la stessa frase a livelli diversi e ripeterle ad alta voce finché quella sbagliata suona sbagliata. Le raccolte qui sotto vengono da frasi di video, e ogni riga si porta dietro il rapporto fra chi parla e chi ascolta.
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