에 vs 에서, 을/를, (으)로 — le particelle dopo il soggetto
Dove succede l'azione, su che cosa cade, chi la riceve e come: le famiglie che servono una volta sistemato 은/는 vs 이/가.
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에 vs 에서 — un solo «a scuola», due particelle
Prima una nota meccanica: la particella sta dopo il nome e si legge attaccata (un po' l'idea di nel e alla, ma dall'altra parte). Noi la preposizione la scegliamo guardando il nome — a scuola, in classe — mentre il coreano lascia fermo il luogo e muove la particella: il verbo prende quel luogo come sfondo o come bersaglio?
| 학교에 있어요. | Sono a scuola. — esistenza: 에 |
| 학교에 가요. | Vado a scuola. — destinazione: 에 |
| 학교에서 공부해요. | Studio a scuola. — l'attività si svolge lì: 에서 |
| ✗ — 공부하다 è un'attività: vuole 에서 | |
| 서울에서 왔어요. | Vengo da Seoul. — l'origine è 에서: qui il da ci azzecca |
Le prime tre righe sono lo stesso a scuola e tre cose diverse in coreano: decide il verbo. E attento al rovescio — 놓다, 앉다, 도착하다 sono azioni e prendono comunque 에, perché lì il luogo è il bersaglio e non lo sfondo.
에 segna anche il tempo (3시에, 월요일에), ma 오늘 · 어제 · 지금 · 언제 non prendono niente: 오늘 만나요, non 오늘에 만나요 — come oggi da noi sta nudo e alle tre no. Le altre particelle invece sì: 오늘도.
을/를 — la particella che noi non abbiamo
Del complemento oggetto l'italiano non lascia traccia: in Mangio il riso, a dire che il riso è l'oggetto è solo il posto che occupa. Lo marchiamo quando quel posto lo lascia — in Il riso, l'ho mangiato è il clitico l' a tenergli il ruolo. 을/를 marca l'oggetto in ogni posizione: 을 dopo consonante, 를 dopo vocale. Nel parlato cade di continuo.
| 밥을 먹어요. | Mangio. — scritto, o parlato attento |
| 밥 먹었어? | Hai mangiato? — la particella non c'è, ed è normale |
| 뭐를 봐요? / 뭐 봐? | Che cosa guardi? — stessa frase, due registri |
| 커피를 동생이 마셨어요. | Il caffè l'ha bevuto mio fratello minore. — 를 tiene 커피 nel ruolo di oggetto anche in testa alla frase |
Toglierla è sicuro se la frase è corta e il senso ovvio. Rimettila appena l'ordine si muove: nell'ultima riga è l'unica cosa che tiene 커피 fuori dal ruolo di soggetto. Per i verbi che pretendono 을/를 dove noi useremmo una preposizione, vedi 은/는 vs 이/가.
(으)로 — una particella per quattro nostre preposizioni
Qui il rapporto si rovescia: 에 e 에서 dividono quello che per noi è una preposizione sola, (으)로 invece tiene insieme direzione, mezzo, lingua e materia. 으로 dopo consonante, 로 dopo vocale — e anche dopo ㄹ.
| 학교로 가요. | Vado verso la scuola. — 에 dà la destinazione, 로 la direzione |
| 젓가락으로 먹어요. | Mangio con le bacchette. |
| 한국어로 말해요. | Parlo in coreano. |
| 나무로 만들었어요. | L'ho fatto di legno. |
| 지하철로 왔어요. | Sono venuto in metropolitana. — parola in ㄹ: 로, non |
Il difficile non è tirare fuori 로 quando pensi verso: è ricordarsi che copre anche il mezzo e la materia.
에게 · 한테 · 께 — dove il nostro «a» si divide
Noi usiamo a sia per chi riceve (l'ho dato a un amico) sia per il luogo (vado a scuola). Il coreano separa: alle persone 한테, 에게 e 께, la forma di rispetto; a luoghi e organizzazioni 에.
| 친구한테 줬어요. / 친구에게 줬어요. | L'ho dato a un amico. — 한테 parlato, 에게 scritto |
| 선생님께 드렸어요. | L'ho dato al professore. — 께 va insieme a 드리다 |
| 학교에 보냈어요. | L'ho mandato alla scuola. — non è una persona, quindi 에 |
| ✗ — 한테 e 에게 valgono per persone e animali |
E 께 non è il nostro Lei: il Lei dipende da chi hai davanti, 께 da chi riceve dentro la frase.
도 · 만 · 부터 · 까지
Anche e solo da noi sono avverbi: li aggiungi e il resto non si muove. 도 e 만 invece prendono il posto di 이/가 e di 을/를 (esistono pure 만이 e 만을, quando la frase insiste sull'esclusione). Su 에 e 에서 si appoggiano.
| 저도 가요. | Vado anch'io. — 저 più 도, senza 가 in mezzo |
| ✗ — 도 prende il posto di 가, non gli si somma | |
| 물만 마셔요. | Bevo solo acqua. |
| 학교에도 갔어요. | Sono andato anche a scuola. — su 에, 도 si appoggia |
부터 e 까지 sono da e fino a. Nemmeno qui l'italiano aiuta: da… a vale per il tempo come per il tragitto. Il coreano divide la partenza — il tempo comincia con 부터, un percorso con 에서.
| 9시부터 5시까지 | dalle 9 alle 5 — tempo |
| 서울에서 부산까지 | da Seoul a Busan — tragitto |
| 서울부터 부산까지 | △ — per un viaggio suona storto: ci vuole 에서 |
| 여기부터 저기까지 | da qui a lì — non viaggi, scorri una serie: va bene |
La linea è viaggio contro elenco, non tempo contro luogo: fra due punti l'origine prende 에서; se scorri una serie — posti, pagine, esercizi — 부터 va bene anche nello spazio.
Come farla entrare in testa
Le particelle durano una sillaba, non portano accento e spesso vengono inghiottite: leggendo non le impari. Serve sentire lo stesso nome con particelle diverse finché lo scambio non suona sbagliato da sé — 집에 있어요 contro 집에서 먹어요.
Le raccolte qui sotto sono frasi parlate, corte abbastanza perché la differenza stia in una particella sola.
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